Una grave infezione: la Legionella (legionellosi)

La legionellosi è un'infezione causata da un batterio chiamato Legionella (precisamente la specie Legionella pneumophila), che colpisce l'apparato respiratorio. Si può manifestare in due diverse entità cliniche: la malattia del legionario e la febbre di Pontiac.  Il nome della malattia del legionario deriva dal fatto che il batterio che ne è causa fu identificato per la prima volta nel 1976 su un gruppo di partecipanti a un raduno della Legione Americana in un hotel di Philadelphia; ben duecentoventuno persone contrassero la malattia e trentaquattro di esse morirono. 

L’infezione da Legionella non si trasmette da persona a persona, piuttosto tramite flussi d'aerosol e/o d'acqua contaminata, quindi potenzialmente in luoghi nei quali è in funzione un sistema di condizionamento, di umidificazione o di trattamento dell’aria o di ricircolarizzazione delle acque. La malattia raggiunge il suo picco di infezioni solitamente tra l'estate e l'inizio dell'autunno, ma ne sono stati riscontrati casi anche in altri periodi dell'anno. I fattori di rischio comuni per la legionellosi sono: abitudine al fumo, malattie polmonari croniche, età avanzata, immunosoppressione.  La Legionella risulta la terza causa di polmonite acquisita in comunità dopo Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae, con un'incidenza che varia a seconda delle casistiche tra 3 e 15% del totale. Si stima che solo il 3% dei casi sporadici venga diagnosticato.

Per quanto riguarda invece le polmoniti acquisite in ospedale, la legionella è responsabile del 10-50% dei casi. Ciò accade quando il sistema idrico del nosocomio è contaminato. La diagnosi si fa con isolamento del microrganismo da campioni di espettorato, o prelevati in broncoscopia (colorazione di Gram). Tali campioni vengono studiati inoltre con coltura in agar BCYE e immunofluorescenza diretta (rapida e specifica, ma meno sensibile della coltura). Il dosaggio anticorpale nel siero si fa sia in fase acuta che in convalescenza. Si fa diagnosi con un titolo incrementato di 4 volte. Sulle urine si può fare test antigenico. L'antigene si evidenzia dopo tre giorni di malattia, e anche dopo uso di antibiotici. Persiste per settimane. La febbre di Pontiac non richiede terapia antibiotica, ma solo sintomatica. La malattia del legionario si avvale di terapia antibiotica con preferenza per l'eritromicinaendovena (4g/die) con abbondante idratazione. Sono efficaci anche altri macrolidiazitromicinaclaritromicinaroxitromicina e josamicina. In alternativa possono essere utilizzati i chinoloniciprofloxacina (di scelta nei soggetti trapiantati), ofloxacina e pefloxacina. Nelle forme gravi si possono associare un macrolide o un chinolone con rifampicina. (Tratto da Wikipedia)

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